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NARRATIVARedazione Libly · 1 minuto di lettura

J.H. Markert racconta The Chain House: l’orrore nasce dal controllo

Nel testo firmato per CrimeReads il 19 ottobre, lo scrittore spiega il percorso di ricerca dietro il suo romanzo.

Un contorno aperto circonda un rombo arancione: tensione fra autonomia e controllo.
Illustrazione editoriale originale Libly.

Prima del mostro inventato viene una domanda reale: come può una persona convincere altre a consegnarle il controllo della propria vita? J.H. Markert racconta da dove nasce The Chain House nell’intervento pubblicato a sua firma su CrimeReads il 19 ottobre. Il nuovo testo ripercorre le impressioni dell’adolescenza e la ricerca sui capi di sette che hanno alimentato la costruzione del personaggio di Sal Batise.

Non è un nuovo caso di cronaca, ma una riflessione dell’autore sul lavoro narrativo. Markert distingue il materiale storico dall’invenzione, mostrando come un’inquietudine possa diventare motore di un romanzo. Per gli appassionati di horror è uno sguardo sul laboratorio della paura: non solo presenze e minacce, ma dipendenza, manipolazione e fragilità dei legami umani.

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