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LIBRERIERedazione Libly · 1 minuto di lettura

James Daunt rilancia il ruolo dei librai: la lettura si costruisce nei negozi

Il profilo pubblicato dal New Yorker il 19 ottobre riapre il confronto sul futuro delle librerie e sulla scoperta dei libri.

Una linea si biforca in due percorsi: il libraio facilita nuove scoperte.
Illustrazione editoriale originale Libly.

Una libreria può fare più che rispondere a una domanda già esistente: può aiutare a crearla. È il punto di vista di James Daunt che emerge dal profilo firmato da Nathan Heller per il New Yorker il 19 ottobre. Il dirigente di Barnes & Noble e Waterstones difende il ruolo dei librai e l’autonomia dei singoli negozi.

La notizia è il nuovo intervento nel dibattito sulla lettura, non l’annuncio di una riorganizzazione. Per i lettori, la questione resta concreta: trovare scaffali capaci di sorprendere, anziché un assortimento identico ovunque. E per chi lavora con i libri, torna centrale la mediazione umana: conoscere una comunità e rendere possibile una scoperta.

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