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AUTORIRedazione Libly · 1 minuto di lettura

Ekpeki racconta la sua fantascienza: il potere comincia da chi non lo ha

Nell’intervista pubblicata da Élékéré Press il 19 ottobre, lo scrittore nigeriano parla di influenze, lavoro e progetti narrativi.

Diagonali viola e arancione si incrociano: potere e possibilità.
Illustrazione editoriale originale Libly.

Chi esercita il potere, e che cosa cambia quando ne siamo privi? È il filo che Oghenechovwe Donald Ekpeki riconosce nella propria scrittura, nell’intervista pubblicata il 19 ottobre da Élékéré Press. L’autore nigeriano collega le domande della narrativa fantastica alle condizioni concrete in cui si lavora, ricordando anche le difficoltà di scrivere senza una fornitura elettrica affidabile.

Fra i riferimenti letterari cita Ben Okri, Octavia Butler e Ursula K. Le Guin. Parla inoltre di Birth of Orisha, il romanzo d’esordio previsto per il 2027, e del lavoro sul secondo volume dell’antologia Dominion. Il nuovo elemento è questa conversazione sul suo percorso, non un annuncio iniziale del romanzo. Ne emerge un’idea di fantascienza che tiene insieme immaginazione, diseguaglianze e possibilità di dare forma a mondi diversi.

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