Tra le pagine
STORIERedazione Libly · 5 minuti di lettura

Camilla De Falco, le ricette diventano un libro che custodisce un legame

Il ricettario delle meraviglie raccoglie i piatti amati da Camilla e il lavoro condiviso con mamma Alice. Un progetto editoriale che oggi sostiene MagiCa Milla e l’oncoematologia pediatrica.

Una linea viola ondulata incontra un punto arancione.
Una linea viola ondulata incontra un punto arancione.

Un quaderno nato nella vita quotidiana

Il ricettario delle meraviglie non nasce dall’idea di costruire un personaggio, ma da una pratica semplice: scegliere un piatto, provarlo, annotarlo e condividerlo. Camilla De Falco amava cucinare e, durante la malattia, questa passione è diventata un linguaggio quotidiano con sua madre Alice Galbusera. Camilla è morta nel luglio 2025, a otto anni e mezzo, dopo aver affrontato fin da piccolissima un neuroblastoma. Il libro pubblicato da Cook con Cairo Editore raccoglie il lavoro fatto insieme e mantiene al centro la sua curiosità. Ci sono preparazioni immediate, come il toast e la pastina in brodo, e ricette più costruite, dall’arrosto delle feste al risotto con porri e pecorino. La cucina appare per ciò che è stata per loro: un tempo condiviso, concreto, capace di dare forma alle giornate.

Le ricette e la voce di Camilla

Il volume segue l’energia con cui Camilla osservava e sperimentava. I piatti non sono presentati come un repertorio tecnico, ma come tappe di un percorso familiare, provate una per una con l’aiuto di Alice. La dimensione editoriale non cancella l’origine domestica del progetto: la valorizza con misura, lasciando che siano le scelte, i gusti e l’attenzione di Camilla a guidare la lettura. Nella prefazione Antonino Cannavacciuolo richiama proprio la continuità che si crea quando qualcuno torna a preparare una ricetta. È un’idea sobria e potente: le pagine non sostituiscono una presenza, ma permettono a gesti reali di continuare a circolare. Per questo il libro può essere letto anche come una storia sul rapporto tra memoria e fare, tra ciò che una famiglia conserva e ciò che decide di consegnare agli altri.

Da un libro a una rete di sostegno

Dopo la morte di Camilla, i genitori hanno dato vita a MagiCa Milla ODV. L’associazione sostiene i reparti di oncoematologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e le famiglie dei piccoli pazienti. Sul sito ufficiale è precisato che i diritti d’autore del libro sono devoluti dai genitori all’organizzazione: una formula specifica, diversa dall’attribuire genericamente all’associazione tutti i proventi delle vendite. Il progetto unisce così la memoria privata a un’azione pubblica verificabile, orientata alla ricerca, all’assistenza e alla vicinanza. Il 6 ottobre la Charity Dinner di Women in Food, iniziativa di Cook Corriere della Sera, è stata dedicata a Camilla e a MagiCa Milla. L’associazione indica che il ricavato della serata è destinato al sostegno della ricerca in ambito oncoematologico del Bambino Gesù. Non è necessario trasformare questi passaggi in una narrazione eccezionale: il loro valore sta nella continuità del lavoro e nella precisione degli impegni.

Il racconto in televisione

Il 21 ottobre Alice ha presentato il libro a È sempre mezzogiorno, il programma di Antonella Clerici. La puntata ha portato al grande pubblico la storia del ricettario e ha mostrato anche una delle preparazioni più legate a Camilla, il toast su una nuvola, realizzato in studio da Fulvio Marino. La televisione ha amplificato un racconto già costruito attraverso il libro e l’associazione, senza cambiarne il nucleo: una bambina, la passione per la cucina, il rapporto con la madre e la scelta della famiglia di trasformare il ricordo in sostegno per altri bambini. È un equilibrio delicato, che richiede parole attente e fatti controllati. Anche per questo non è utile inseguire classifiche commerciali momentanee: il significato del progetto è più stabile di una posizione di vendita.

Una storia da leggere con cura

Parlare di Camilla significa evitare sia il silenzio sia la retorica. Il ricettario consente una strada diversa: partire da ciò che lei faceva e amava, senza attribuirle pensieri non documentati e senza ridurre la sua vita alla malattia. Nelle ricette restano il gusto, l’inventiva, le prove riuscite e quelle da aggiustare, la complicità con Alice. Attorno al libro cresce poi una comunità che sceglie di finanziare e accompagnare l’oncoematologia pediatrica. Il ricettario delle meraviglie è dunque molte cose insieme: un libro di cucina accessibile, un archivio familiare, un gesto editoriale e uno strumento per far conoscere MagiCa Milla. Ma prima di tutto conserva il nome e le passioni di una bambina, chiedendo ai lettori la forma più concreta di attenzione: leggere, cucinare e ricordare con rispetto.

Usiamo cookie tecnici per la navigazione e, solo con il tuo consenso, Google Analytics 4 per misurare le visite. Puoi accettare, rifiutare o scegliere dalle preferenze.

Cookie tecnici

Sempre attivi

Memorizzano la tua scelta e permettono le funzionalità del sito.

Consenti la misurazione delle visite e delle interazioni tramite cookie di Google Analytics. Nessuna personalizzazione pubblicitaria è attivata.

Puoi modificare o revocare il consenso in qualsiasi momento dal footer.

Leggi l’informativa